Home > politica > L’ex compagno ce l’ha duro … il manganello

L’ex compagno ce l’ha duro … il manganello


Min. Maroni

Roberto Maroni - Ministro dell'Interno

Il ministro Maroni, che ha iniziato (strano ma vero!) la propria vita politica aderendo ad un gruppo marxista-leninista di Varese e successivamente al movimento d’estrema sinistra Democrazia Proletaria, si sta ergendo a “spazzino” della legalità, ripulendo la penisola da delinquenti e facinorosi ed emanando provvedimenti per tutelare i gendarmi dipendenti del suo ministero. In realtà è l’emblema della contraddizione e dell’incoerenza, strumento nelle mani di un regime che, attraverso le sue circolari, impone il silenzio ricorrendo anche alla rappresaglia. Il Ministro dell’Interno impone, senza alcuna legge, la famigerata Tessera del Tifoso, allo scopo di liberare gli stadi dai vituperati ultras e restituirli finalmente alle famiglie. Il risultato? Stadi ancora più vuoti per la felicità delle pay-tv (non a caso di proprietà anche del suo capo): ieri, nello stadio della Triestina i tifosi reali sono stati tristemente sostituiti da spettatori virtuali, ovverosia gigantografie raffiguranti i tifosi di casa, immortalati in occasione di situazioni di massimo afflusso all’interno della struttura. Ma soprattutto aumento delle probabilità di tafferugli: ieri, ad esempio, ci sono stati scontri a Brindisi tra locali e avellinesi, i quali, non disponendo della tessera, sono stati fatti accomodare gomito a gomito con i tifosi locali. Non contento del grande risultato ottenuto, ha poi rimosso coattivamente un sindaco di un paesino del casertano che aveva raggiunto il 70% di differenziata, reo di essersi opposto alla privatizzazione dello smaltimento dei rifiuti mediante passaggio del servizio ad una società interprovinciale dalla sicura redditività (notizia riportata soltanto, ahimè, dall’odierno Fatto Quotidiano). Del resto, se al Sud c’è anche soltanto un piccolo comune che funziona meglio epurarne velocemente il governante, altrimenti cosa raccontano i leghisti al loro elettorato? Tuttavia, non tutti ricordano che il paladino della legalità italica nel 1998 fu condannato in primo grado a 8 mesi per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale (in appello nel 2001 la pena fu ridotta a 4 mesi e 20 giorni essendo intervenuta nel frattempo la abrogazione del reato di oltraggio, pena poi divenuta definitiva in Cassazione nel 2004 anche se commutata in una pena pecuniaria di cinquemila euro). In altri termini, il Ministero che controlla la polizia di stato è stato affidato ad un signore condannato per resistenza proprio alla polizia che oggi egli controlla! E allora non ci si può meravigliare delle manganellate ai pacifici dimostranti aquilani, rei di aver portato a Roma il loro disagio per manifestarlo al popolo disinformato dalle tv del regime, né dei tagli alle forze dell’ordine. I poliziotti, infatti, sono solo strumenti per imporre il pensiero unico berlusconiano, da usare contro la libertà, ma da cacciare a pedate nel caso in cui dovessero condurre, su ordine di un magistrato (ovviamente insano di mente), una perquisizione in una sede della lega. Adesso si comprende il ruolo degli agenti in divisa che sostano immobili, con aria greve, dinnanzi alle porte del Senato: difendere i delinquenti che ivi campeggiano in attesa di maturare la pensione, sfuggendo alle manette per i delitti commessi. I loro colleghi, invece, sono impegnati allo stadio, a volte rischiando la pelle, a verificare che il daspato non tesserato non infastidisca la famiglia che ha deciso di trascorrere una piacevole domenica allo stadio, grazie al Ministro “spazzino”.

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: