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Il “califfato” italiota


Franaco Califano dice di essere povero

Franco Califano (?)

Franco Califano è indigente. Dopo aver sperperato tutta la sua fortuna in donne e macchine, adesso vive con ventimila euro all’anno, pochi spiccioli insomma. “Prendo circa diecimila euro a semestre. Sempre diecimila, misteriosamente non aumentano né diminuiscono mai. Non ce la faccio”, si lamenta, “oltre a tutto vivo in affitto. E in questo momento non sono più autosufficiente con tutto quello che la cosa comporta … alcuni amici, come il mio medico curante e il senatore Domenico Gramazio del Pdl hanno preso a cuore il mio caso e mi hanno spiegato che esiste una legge, la cosiddetta legge Bacchelli, che prevede un sussidio mensile vitalizio per persone che abbiano dato lustro alla cultura italiana. Ne so poco, ma mi sembra di avere tutti i requisiti per beneficiarne”. E queste sono le ragioni del senatore Gramazio: “Presenterò al ministro Bondi la proposta nella quale chiedo di applicare a Califano la legge Bacchelli. Perché è un poeta che ha scritto alcune delle canzoni più belle della storia della musica leggera italiana e si trova in una situazione non florida … Molte persone famose delle sport o dello spettacolo hanno realizzato miliardi e poi, per una serie di ragioni, si sono ritrovate in difficoltà. Ricchi che si sono mangiati tutto. No, non ho dubbi, io vado avanti. E poi è davvero sicuro che la gente la prenderà male? “Califfo” è un eroe popolare. Lo invitai a una festa in piazza Tuscolo a Roma e richiamò cinquemila persone. E poi, anche se la cosa non è rilevante, è sempre stato un uomo di destra in tempi non sospetti”. E’ vero che i politici italiani sono i maestri delle cazzate, ma costui è da guinnes! E’ indigente un uomo che percepisce ventimila euro all’anno! Califano è un eroe popolare! E poi, diamogli il sussidio perché è stato un uomo di destra da tempi non sospetti! Caro Gramazio, la gente non la prenderà a male se lo stato intervenisse a sostegno di un uomo che, dopo aver sperperato tutta la sua fortuna, per sua stessa ammissione, in donne e auto, si trova a vivere da solo con ventimila euro annui? Perché non prova a porre la domanda, di persona, a coloro che nell’ultimo periodo hanno perso il posto di lavoro, trovandosi in cassa integrazione con una famiglia da mantenere ed il mutuo da pagare? Perché non prova a chiederlo, di persona, ad un pensionato che dopo aver lavorato 40 anni su una catena di montaggio, magari perdendo l’udito, adesso vive con una pensione di quindicimila euro all’anno? Del resto, si sa, l’Italia è il paese al contrario, dove tutto funziona a rovescio: dove si tagliano i fondi alla cultura i servizi, la sanità, il welfere e si investe in infrastrutture inutili con appalti truccati. Dalla iniziativa del senatore Gramazio si può trarre un chiaro segnale di cosa si debba fare per vivere meglio nel nostro paese: se gli studenti vogliono più fondi per le fatiscenti scuole pubbliche devono spendere quelli messi a disposizione andando a mignotte! I cassa integrati che vogliono un sussidio aggiuntivo al salario devono spendere quello che hanno risparmiato facendo la bella vita!  E’ questo l’unico modo per sperare che un politico serio si muova per sostenere le loro esigenze. Al di là delle facili battute e dell’ilarità che inevitabilmente provoca la posizione del senatore in chi ha un po’ a cuore le sorti del nostro sempre più martoriato territorio, quando si sentono certe uscite non possiamo non chiederci qual sia la reale funzione di questi loschi individui che paghiamo profumatamente per guidare la collettività! Forse bene fa chi spera che il figlio diventi un calciatore famoso o comunque una celebrità, evitando di perdere tempo sui libri: si fa la bella vita e dopo aver speso tutti i lauti guadagni, un politichetto verrà in tuo soccorso per assicurarti il sussidio mensile! Allora basta con le cazzate e quei soldi diamoli a chi ne ha davvero bisogno e li merita, come i disabili, i quali si sono visti ulteriormente defraudati dalla riforma Gelmini, con un taglio drastico alle ore di sostegno (leggi l’articolo su ilfattoquotidiano.it). E’ il momento di essere seri e di portare l’Italia fuori dal pantano nel quale l’hanno condotta questi mezzi uomini, affaristi, privi di senso del dovere e soprattutto senza alcuna dignità.

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