Home > politica, società > Aprire gli occhi!

Aprire gli occhi!


Sfogliando i giornali degli ultimi giorni saltano agli occhi alcune notizie sulla situazione italiana attuale che dovrebbero far rabbrividire: altissima disoccupazione giovanile, diminuzione drastica delle iscrizioni alle università pubbliche  e caro benzina. Tuttavia, se si va più a fondo nella ricerca – navigando in rete ovviamente – si può verificare che l’Italia è al 67° posto su scala mondiale nella speciale graduatoria dei paesi meno corrotti del mondo, al 40° posto per libertà di stampa, 5^ nella classifica delle principali mete turistiche mondiali (nonostante il suo patrimonio artistico e naturalistico), tra le ultime nella classifica relativa all’uso delle tecnologie della telecomunicazione, 23^ nella classifica mondiale dello sviluppo, l’università italiana più alta in graduatoria è l’Università di Bologna al 192° posto. L’Italia, invece, è tra le primissime (tra il 5° e il 7° posto) nella classifica del debito pubblico più alto. Se questa è la situazione del nostro paese, diamo uno sguardo all’azione di governo degli ultimi giorni: rafforzamento della maggioranza, nomina di nuovi sottosegretari, riforma della giustizia, federalismo fiscale. In tesi, le iniziative politiche dovrebbero essere rivolte ad innalzare il benessere della collettività, cercando di risolvere le problematiche contingenti che l’affliggono. Qualcuno ha sentito qualche membro del governo fare proposte per aumentare l’occupazione giovanile? Per consentire al neolaureato di entrare nel mondo del lavoro? Per frenare l’incidenza dell’aumento della benzina sul cittadino che ogni giorno deve recarsi al lavoro per portare a casa 900 euro al mese? Niente di niente. Vanno in TV a parlare, a litigare, ad imbonire, ma di concreto cosa fanno? Prendono il lauto stipendio a fine mese, camminano nelle auto blu, fanno qualche interrogazione parlamentare, piazzano qualche familiare o amico dell’amico nelle aziende pubbliche, assegnano qualche appalto per arrotondare la mensilità e poi tornano a casa a riposarsi. Come si fa a non incazzarsi di fronte a tale stato di cose? Ma cosa aspetta l’opposizione ad attuare (finalmente) un gesto di rottura? Forse che non conviene neanche ad essa di cambiare lo stato delle cose? Evidentemente no, perché le stesse porcherie si compiono da un lato e dell’altro! Ed ecco che in strada, anziché arrabbiarsi per tale condotta, la gente fa a pugni per difendere la propria parte politica, perché ciò che non ci facciamo mancare è la faziosità, anche se questa implica la difesa ad oltranza del farabutto di turno. La realtà, dunque, ci ha insegnato che la ribellione all’attuale stato delle cose deve partire dal basso, dai singoli cittadini, perché i cd. rappresentanti del popolo, democraticamente eletti, non hanno alcun interesse a migliorare la vita dei rappresentati, se non quella dei propri familiari e degli amici. Occorre un segnale forte, da parte di coloro che non sono collusi con la melma politica e che sono davvero stanchi di essere presi per il culo, che non si accontentano di sedersi in poltrona la sera a guardare un reality o la partita della squadra del cuore, perché sanno che si tratta di meri palliativi finalizzati a distogliere lo sguardo dalla realtà delle cose, permettendo a quei cialtroni di fare i loro porci comodi.

Annunci
  1. Andrea
    8 marzo 2011 alle 14:05

    …tenicamente non ci sono nemmeno politiche per favorire l’uso dei mezzi pubblici: le regioni federali, al verde (nuovo colore nazionale), riducono il contributo per i pendolari che vedono lievitare le tariffe degli abbonamenti e depotenziare i trasporti.

  2. 8 marzo 2011 alle 16:03

    quanto ancora dovremo decadere prima di vedere una reazione?

  3. Andrea
    9 marzo 2011 alle 13:42

    Almeno finché arriva lo stipendio alla maggior parte di noi.

  4. Rosario
    9 marzo 2011 alle 14:58

    Infatti… l’Italia è una democrazia che si regge sul lavoro nero!!!

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: