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Il volere del Popolo Sovrano


Fila per le primarie del PD

Partecipazione alle primarie del PD

E’ di ieri la notizia che a Triggiano, ridente comune di circa 27000 abitanti nella provincia di Bari, le primarie del PD (partito che alle ultime comunali ha raccolto il 63% di consensi al primo turno!) hanno investito come candidato sindaco tal Adolfo Schiraldi. La notizia è che con il magnifico strumento delle primarie, intelligente mezzo di democrazia diretta che dovrebbe dare ai cittadini il potere di selezionare la classe politica, ha incoronato un indagato. Ora, che le primarie abbiano non pochi difetti è palese ma, il dato per me più interessante è che ad ogni occasione utile i cittadini mostrano la loro profonda appartenenza al “sistema”. Certo il PD ha un codice etico di mirabile fattura (che invito tutti ad andare a leggere, in particolare l’art.5),  secondo il quale quella persona non dovrebbe essere nemmeno candidato, ma in fondo perché applicare regole che ci si è dati da soli e soprattutto che nessuno legge? La palla quindi passa nel campo dei cittadini/elettori che coperti ed allineati corrono a dare leggittimità popolare a personaggi di chiara disonestà. Mi è venuto il sospetto che lo scandalo delle primarie a Napoli è scoppiato solo perché gli elettori si sono ribellati all’invasione dei cinesi anche nel campo del clientelismo, che porta ad un inevitabile abbassamento delle tariffe dei voti! Naturalmente tale atteggiamento si rispecchia anche nelle elezioni politiche. Ma siamo tanto sicuri che se le liste non fossero bloccate, gli elettori selezionerebbero meglio i propri rappresentanti?  Con queste premesse non so proprio come possa materializzarsi in Italia una seria ipotesi di cambiamento. Certo se a quelle primarie nel ridente comune di  Triggiano avesse deciso di presentarsi un cittadino onesto e volenteroso (da notare che anche il perdente non è del tutto fuori da indagini varie) e che, approfittando del magnifico strumento delle primarie,  migliaia di cittadini aderenti o meno al PD avessero dato il proprio appoggio al quel cittadino, ecco che si sarebbe aperto uno spiraglio in una diga. Ci vuole partecipazione, coinvolgimento, bisogna alzarsi dalla poltrona e capire che non è vero che il singolo non può fare niente; bisogna essere vigili e agguerriti e sfruttare ogni opportunità (come ad esempio le primarie) come grimaldello per scardinare certe logiche politiche; bisogna mettersi in gioco, non aspettare che qualcuno faccia qualcosa per noi! Non pensare che il male sia ovunque ma, cercare i modi di fregarlo “Il Male”, anche sfruttando i suoi stessi strumenti (come i partiti politici). Ecco, tale coinvolgimento, tale coscienza civile è forse più difficile di una rivoluzione violenta e “di stomaco”, di quelle che fanno tanto casino e poi non cambiano nulla.

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  1. Andrea
    10 marzo 2011 alle 10:27

    Tentata concussione: questo il reato.
    Alla fine quindi manco gli è riuscita… forse è meglio un ladro inetto, che un onesto di dubbia moralità! 🙂

  2. 10 marzo 2011 alle 10:31

    Lo vogliono per questo! Se la prima volta non gli è riuscita, se lo rieleggono può riprovare!! Siamo la terra delle opportunità.

  3. Rosario
    10 marzo 2011 alle 12:16

    i rappresentanti politici sono lo specchio del popolino che li vota!

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