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L’Antipolitica


Via le BR dalle procure, il manifesto dei MODERATI

Meno male che ci sono i MODERATI

Ogniqualvolta i voti vanno a qualcosa o qualcuno diverso dai soliti noti si parla di “vittoria dell’antipolitica”. A Milano Pisapia sta stracciando lady milionaria batwoman? Vince l’estremismo. A Napoli De Magistris schiaffeggia il pd? E’ la vittoria della demagogia! A Bologna il Movimento5 Stelle arriva al 10%? Ha rubato i voti di pd e pdl. Come se votare in questo paese allo sfascio fosse una mera abitudine che viene concessa dal regime purché senza ribaltamenti: una volta vince il pd, tre volte il pdl e poi tutti, tanto, inciuciano per fare i lori fottutissimi interessi! Non appena qualcosa di nuovo viene alla luce, invece, vince l’antipolitica, l’estremismo! Come se solo i “moderati” avessero il diritto di governare un popolo! Eppure il moderatismo ha governato fin da quando l’itaglia è diventata repubblicana e guardate dove ci ha condotto! In verità, il moderatismo è più estremo di ogni estremismo, perché laddove la convenienza diventa il fine da perseguire sostituendosi ai valori, produce danni incalcolabili, conducendo inevitabilmente allo sfaldamento delle democrazie. Del resto, Lady milionaria batwoman, che si vanta di essere “moderata” – come se fosse il pregio maggiore che possa essere donato dal fato ad un uomo – non ha esitato, pur di accaparrarsi qualche voto, a calunniare il suo avversario. La verità è che finalmente un barlume di luce comincia ad intravvedersi dal fondo del tunnel. Perché se a Napoli, dove notoriamente il voto di scambio la fa da padrone, De Magistris ha stravinto la sua personale battaglia contro gli zombies del pd, prendendo molti più voti di quanti ne prende solitamente il suo partito, significa che c’è uno zoccolo duro di cittadini scoglionati dalla vecchia politica interessocratica che ha espresso il suo assenso al cambiamento. Perché se a Bologna un nugolo di giovani ha ottenuto, senza l’appoggio dei media e senza i finanziamenti pubblici, il 10% di voti significa che c’è sempre più gente che si informa per davvero e che vuole cacciare i professionisti del politichese dalle istituzioni che occupano impunemente dalla fine della seconda guerra mondiale. Se le novità che emergono dalle votazioni sono Antipolitica, allora io sono l’Antipolico e desidero che l’Antipolitica diventi la normalità e la politica alla quale ci hanno abituati i cialtroni al potere un mero vacuo ricordo di cui non avere più vergogna. Adesso bisogna che tutti coloro che hanno votato “contro il sistema” continuino questo percorso, diventando sempre più numerosi, affinché si riprendano ciò che gli appartiene. W l’Antipolitica!

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  1. 17 maggio 2011 alle 14:30

    C’è un paese dove tutto è possibile…

    Anzi PUFFIBILE!!!

    E Vongole & Merluzzi ve lo racconta…

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/05/16/nel-paese-dove-tutto-e-puffibile/

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