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Il vento della protesta


"Indignados" - Manifestazioni in Spagna

"Indignados" - Manifestazioni in Spagna

In Spagna sta accadendo qualcosa di fantastico: i giovani sono in piazza per riprendersi il loro futuro! “Non semos mercancìa en manos de politicos y bancueros” (“non siamo mercanzia in mano di politici e banchieri”). Non si tratta della tipica manifestazione inutile dei sindacati o di un raduno contingente, ma di una presa di coscienza che  il potere ci sta fottendo, con i suoi privilegi e le sue ipocrisie. I giovani pretendono l’eliminazione del privilegio della classe politica, il diritto al lavoro, il diritto alla casa, servizi pubblici migliori, il diritto alla cultura, la riforma del sistema elettorale, l’abolizione di leggi ingiuste, il divieto di finanziamento ai partiti, la riduzione delle spese militari, un fisco più equo e misure per ampliare le libertà civili e gli istituti di democrazia diretta. Tutte cose che dovrebbero essere scontate, ma che di fronte ad un sistema interessocratico, nel quale la politica diviene soltano lo strumento di assunzione di potere e di perseguimento di fini personalistici, occorre combattere per averle. Questa nuova primavera, però, non deve fermarsi lì dove è iniziata, ma deve diventare un virus che infetti tutti i paesi dell’Europa, proseguendo il discorso già iniziato in Nordafrica con la progressiva cacciata dei tiranni. Questa potrebbe essere l’occasione giusta per fare entrare nella storia il secolo che stiamo vivendo, come quello della liberazione da un sistema sempre più iniquo, che rischia di cancellare il futuro dei nostri figli a causa dell’egoismo dei pochi. Cominciamo finalmente a costruire la vera democrazia, non quella capitalistica e prepotente dei ricchi, ma quella che viene dal basso, dalla società il cui benessere deve costituire l’unico fine di ogni governo. I politicanti sono avvisati: rappresentano il passato, sono ammuffiti dopo anni di aggrappamento alla poltrona! Largo al nuovo, a chi sentirà la democrazia come governo della collettività e per la collettività, e non come giustificazione per guerre e repressioni. La democrazia è libertà, è partecipazione popolare, è mezzo di realizzazione del bene collettivo. Non fermiamoci…

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