Home > politica > Il poveraccio

Il poveraccio


Storia di un vecchio pazzo.

C’era un mezzo uomo pelato che andava narrando di essersi fatto da solo, un self made man. Era molto ricco e generoso, tanto da voler a tutti i costi arricchire anche la comunità nella quale viveva. Proprio per questo, un giorno, decise di scendere in campo. Si propose, così, di governare la sua comunità, disinteressatamente. Il popolo, stanco delle ruberie dei vecchi governanti, smascherate dai magistrati, si affidò al mezzo uomo, fattosi da solo: se era riuscito, lui venuto dal nulla, a diventare tanto ricco, con la stessa bacchetta magica sarebbe riuscito a risolvere tutti i problemi della comunità: disoccupazione, corruzione, ambiente. Del resto, era sano portatore di idee innovative. Voleva ringiovanire le istituzioni, dando la possibilità di governare anche a colte e sensibili fanciulle tagliate fuori dal patriarcale e maschilista potere che aveva fino ad allora dominato la comunità. In poche parole, avrebbe trasformato la comunità anatroccolo in un paese cigno. Ed infatti, il self made man fu investito del potere. Ma da allora iniziarono i suoi guai, cominciò ad essere perseguitato da quegli stessi magistrati fino ad allora elogiati per aver azzerato la vecchia classe dirigente, consentendogli così di scendere in campo. Erano solo dei poveri invidiosi, matti, geneticamente diversi. Allora, di fronte a tale cancro della democrazia, il mezzo uomo non poté che reagire, per il bene della comunità. Si accerchiò di fedeli cortigiani, menestrelli e strilloni, affinché ne tessessero le lodi, reali, e lo difendessero contro i cattivi e bugiardi avversari. Del resto, lui era molto ricco, ed era sempre riuscito a comprare tutto ciò che desiderava o gli serviva. Ciò gli aveva garantito di governare, indisturbato, per anni, perché la comunità, infarcita di buoni propositi e ben informata dai media di corte, continuava a sostenerlo contro gli invidiosi che lo attaccavano. Tuttavia, come tutte le cose, anche il suo potere iniziò a vacillare. Il popolo cominciò a spazientirsi, forse perché la comunità, dopo tanti anni di governo del mezzo uomo, ancora non era diventata ricca e felice, come promesso e sperato, o forse perché l’unico che continuava ad arricchirsi era proprio il mezzo uomo, che si godeva la vita mentre i sudditi non riuscivano nemmeno più a comprare un tozzo di pane. Ma il self made man cercava di resistere, perché la comunità aveva bisogno di lui. Si accorgeva, tuttavia, con il trascorrere del tempo, che non riusciva più a comprare tutto, così come aveva fatto fino ad allora. E fu l’inizio del delirio: andava in giro dicendo che c’erano complotti contro di lui, che tutti i suoi avversari puzzavano, che i sudditi che appoggiavano i suoi avversari erano senza cervello. Niente da fare, i sudditi, questi irriconoscenti, gli stavano voltando le spalle. Allora cercò rifugio presso il potente straniero, bello giovane e abbronzato, al quale chiese disperatamente aiuto perché lo difendesse dagli invidiosi magistrati che lo perseguitavano. Ormai, i soldi non erano più sufficienti per mantenere il potere, e questa cosa lo fece definitivamente impazzire. Ma come è possibile? Aveva comprato di tutto nella sua vita: rappresentanti del popolo, giornalai ubbidienti, donne belle e giovani, persino i capelli. Non riusciva quindi a credere che ci sono cose che nemmeno lui poteva comprare: la credibilità e la dignità!

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: