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(In politica) non cambia il vento


L'unico vento che cambia per il PD

L'unico vento che cambia per il PD

Nel post di ieri mi chiedevo (a dir il vero un po’ retoricamente) come l’opposizione si sarebbe comportata di fronte all’ennesimo tentativo del macho man di arcore di parare il culo a sé stesso e alle proprie imprese, mediante il pilatesco inserimento di una normetta ad hoc nella manovra finanziaria. Orbene, sembra che tal tentativo sia naufragato, ma ciò non impedisce di ottenere comunque una risposta al quesito postomi e senza neppure dover aspettare il varo della manovra. Il pd è stato più veloce di quanto mi aspettassi nel dimostrare come il vento non sia cambiato per niente, almeno in politica. Ieri, infatti, in Parlamento si è discussa la proposta di legge, presentata dall’idv, per l’abolizione delle province ed hanno votato a favore soltanto l’idv e, nientemeno, il terzo polo, mentre hanno votato contro pdl e lega (per la gioia degli ottusi padani che continuano a non capire la romanizzazione di cel’hoduro bossi). E il pd? Si è astenuto! Ovviamente la norma non è passata e la casta è trasvelsalmente contenta! Il pd, insomma, ha perso l’ennesima occasione di cogliere al volo le risultanze delle ultime amministrative e delle consultazioni referendarie: la voglia di cambiare, che, come al solito, è soltanto dei cittadini onesti e non certo dei delinquenti aggrappati alle poltrone ed ai privilegi connessi. Bersani ha così giustificato la condotta dei suoi: «Non ci facciano per favore tirate demagogiche, noi abbiamo una nostra proposta che prevede di ridurre e accorpare le Province ma bisogna anche dire come si fa, perché le Province gestiscono un certo numero di cose importanti, come ad esempio i permessi per l’urbanistica», che tradotto dall’insulso e odioso politichese al linguaggio comune sta a significare: «Uè ragazzi, ma sapete quanti presidenti e consiglieri provinciali abbiamo? Che li vogliamo mettere in mezzo ad una strada? E poi gli appalti e appaltini degli enti territoriali come se li pappano i nostri?». Insomma, come sempre, il pd è il partitino delle non scelte, di quelli che non sono proprio a favore della tav in Val di Susa, ma che condannano ogni azione violenta, quelli che non possono abolire le province ma solo ridurle! E’ proprio vero che, come dice un loro slogan, il vento cambia, ma non certo in politica, dove i furbetti tutti difendono in maniera trasversale i loro privilegi, cercando di mischiare le carte in tavola con l’apparenza dell’artato teatrino politichese. Son tutti marci, roba vecchia da gettare dalla finestra, TUTTI!

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  1. fidest
    6 luglio 2011 alle 14:40

    Mi pare di capire che per cambiare ci vuole il “vento” Il problema è che ci troviamo in uno stato di bonaccia e il nostro amico Eolo è andato in vacanza. (Riccardo Alfonso)

    • Nes
      6 luglio 2011 alle 14:46

      Esatto! Però io credo che quel vento si stia alzando, anche senza eolo. Vedi la spagna, e prima o poi arriverà in italia dove alcune avvisaglie ci sono già, soltanto che l’informazione della casta lo ignora!

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