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La repressione del sistema


La Democrazia a Wall Street

La Democrazia a Wall Street

Da più parti si eleva il vento della protesta. Da due settimana anche nella culla del capitalismo più estremo, gli Stati Uniti, giovani si radunano per gridare contro il sistema finanziario che sta mettendo in ginocchio i paesi occidentali. Ed il sistema reagisce, alla sua maniera: repressione, repressione, repressione! La polizia di New York usa i manganelli e le manette, perché, stando a quanto ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Polizia gli indignados avrebbero disturbato la quiete pubblica e oltraggiato e resistito ai pubblici ufficiali. Come se questi fossero reati a fronte di ciò che stanno combinando i grandi finanzieri e speculatori! La vicenda si ripete ovunque nel mondo occidentale, dalla Spagna, all’Italia, ad Israele, alla Gran Bretagna: i giovani protestano e la polizia, serva del potere costituito, reprime, confermandosi l’ultimo baluardo di un sistema che sta franando su sé stesso. Per il momento non si è ancora arrivati all’uso delle armi, per il momento. Questa è l’unica differenza con la “primavera araba”, dove, invece, i dittatori uccidono senza pietà chi osa ribellarsi alla tirannia. Per il resto, non noto divergenze: il potere costituito difende sé stesso come può, tanto nel civilissimo nuovo mondo, quanto nei paesi arabi! Il potere costituito è uguale dappertutto, è globalizzato: reprime per difendere i propri interessi delinquenziali, finalizzati esclusivamente al profitto! E, ovviamente, trova appoggio nelle forze dell’ “ordine”, le quali, anziché fare il proprio dovere andando a manganellare chi sta distruggendo lo stato sociale dei paesi occidentali, si mette supino pensando di difendere lo stato di diritto. Ma lo stato di diritto non c’è più nei paesi occidentali, soverchiato dalla tirannia del profitto che distrugge ogni cosa, nascondendosi dietro il paravento della finta democrazia. Ma questo stato di cose durerà ancora per poco. Anche in Siria finalmente si sta assistendo alla diaspora di guardie della tirannia che stanno passando dalla parte del popolo! Ci vuole soltanto il tempo necessario, che nei nostri stati inevitabilmente viene allungato dal finto benessere con cui i governanti annebbiano gli occhi del cittadino medio. Qualche tempo fa sul sito del Coisp è apparso il messaggio ironico che i lacrimogeni dovrebbero essere testati nel senato: che sia soltanto una previsione di ciò che succederà in un futuro più che prossimo? Vedremo… Ma di certo gli indignados sono una piccola crepa in questo sistema che comincia a scricchiolare…

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  1. 27 settembre 2011 alle 12:54

    Complimenti per il blog! Citerò il tuo articolo nel mio …
    Per tutti gli altri: che ne pensate di un invito a …. rinunciare a procreare?!
    Se vi interessa approfondire:…
    “Dicono che – nella società odierna – ci sono 40 motivi per non metter su famiglia. In questo blog sono riassunti in 5 soltanto. Se vi va leggete e riflettete: http://mondocineroma.wordpress.com/2011/09/26/no-kid-quaranta-ragioni-per-non-procreare-corinne-maier/

  2. 28 settembre 2011 alle 14:41

    Molto interessante e decisamente SIGNIFICATIVO!!! Non volere fare figli vuol dire volere estinguersi … niente futuro!

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