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Associazione a delinquere di stampo liberista


Ormai il giochetto del potere è chiaro a tutti: finanzieri, banchieri, faccendieri, politicanti, multinazionali hanno soltanto indebitato, e continuano a farlo, gli stati per realizzare profitti. Tutti devono oggi fare sacrifici tranne loro. Si tagliano le pensioni, si cerca anzi di non darle innalzando l’età pensionabile, si licenziano i dipendenti pubblici, si rende sempre più precario il mercato del lavoro, si spostano gli insediamenti produttivi nei paesi “poveri” per sfruttarne la manodopera, ma non si tassano le rendite finanziarie, non si tassano i grandi patrimoni, non si eliminano i privilegi dei politici! Si continua a tagliare la spesa sociale, sfaldando il tessuto sociale, pur di mantenere e tutelare i grandi patrimoni, i megaprofitti dei pochi. La forbice tra ricchi e poveri si allarga a dismisura, con sempre meno ricchi ma stramiliardari e sempre più poveri, come dimostra il segno positivo della spesa per i beni di lusso, mentre i consumi ordinari continuano a contrarsi. Per la maggior parte della popolazione è sempre più difficile comprare anche il pane per mangiare, mentre c’è chi continua ad acquistare yacht, auto di lusso e mega ville! L’economia non è un’opinione: se si vuole risollevare il sistema occorre rivolgerlo completamente, mediante una cospicua redistribuzione delle ricchezze. Tutti hanno il diritto di vivere dignitosamente, dal Manzanarre al Reno, dall’India all’Africa, dall’Europa all’America Latina. Allora si cominci a farlo, prima che sia troppo tardi, perché la salvezza economica del mondo intero non può prescindere dalla costruzione di una società diversa, dove il primo obbiettivo deve essere la dignità dell’essere umano e non il profitto. Basta allora con lo schiavismo delle multinazionali, basta con le speculazioni in borsa, basta con il debito degli stati, basta con il professionismo della politica! Occorre una diversa concezione del potere, che deve essere al servizio della collettività e non della grande finanza. Chi non ha ancora capito questo è soltanto chi cerca di salvare il salvabile, ossia il proprio interesse personalistico, senza rendersi conto che la soddisfazione per lo stesso diminuisce mano a mano che il mondo sprofonda nel baratro della povertà planetaria.

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