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Giù le mani dalle rivoluzioni


PIAZZA TAHRIR  - La Rivoluzione continua, dal cuore dei paesi arabi ...

PIAZZA TAHRIR - La Rivoluzione continua, dal cuore dei paesi arabi ...

I poteri forti vanno a braccetto con quello militare e cercano di distruggere la ventata di novità che i giovani di tutto il mondo ci stanno donando. In Egitto, il movimento popolare manda a casa il tiranno mubarak e i militari, con la scusa di pilotare la transizione, si accaparrano il potere. Il potere militare aveva appoggiato gli insorti strumentalmente, per creare un vuoto di potere nel quale inserirsi. Ma questa volta non la farà franca! Per fortuna le cose sono cambiate e gli insorti non si sono lasciati intimorire, continuando a lottare! L’esercito reagisce uccidendo chi manifesta per la libertà e per godersi finalmente il meritato risultato della rivoluzione storica contro la tirannia. Adesso basta cambiare per non cambiare nulla, non è questo il senso della primavera araba. La libertà è democrazia, è il governarsi, senza la necessità di mediatori che, una volta raggiunto il potere, cercano di difenderlo ad ogni costo, come la cosa più preziosa. Ed ecco che si mandano in strada l’esercito, i carri armati, perché coloro che protestavano giustamente contro il tiranno, adesso sono diventati dei delinquenti, nemici di chi assetato di potere si vede ostacolato nel proposito di governare senza

Occupy Wall Street

...alla patria del capitalismo

averne alcuna legittimità. Il tiranno è stato cacciato dal popolo ed è il popolo l’unico legittimato a governare. Via i militari dal potere, via i militari da tutto, perché sono soltanto strumento di morte nelle mani di chi vuol prevaricare gli altri e mettere a tacere chi si ribella al sistema. Via i poliziotti dalle strade americane dove monta la protesta pacifica di OWS, perché le immagini che abbiamo visto in questo periodo delle inaudite violenze contro manifestanti inermi sono il sintomo di una bestialità del potere, anche di quello che si definisce democratico e civile, che reagisce quando qualcuno osa metterlo in discussione. Noi non vogliamo un mondo governato dalla sete di profitto di lobbies e dai massoni, che mettono i militari a guardia del potere costituito. Noi vogliamo un mondo diverso, nel quale a governare sia, dal basso, il popolo, l’unico in grado di tutelare il benessere collettivo.

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