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Lo sfogo sbagliato


Torino - corteo anti ROM

Torino - notizia di un (falso) stupro e tutti pronti a dargli al ROM!

A Torino è bastata la bugia di una ragazzina per scatenare la guerriglia contro i rom. A Roma i parlamentari continuano a chiedere sacrifici alla popolazione difendendo con tutte le forze i propri privilegi e nessuno alza un dito! Questi episodi sono la conferma che i politici, leghisti in testa, sono riusciti nel loro intento di plagiare i cittadini trasformandoli in sudditi. Lo hanno fatto strumentalizzando la paura dello straniero, del diverso. In questo modo, i delinquenti al potere sono riusciti nell’opera di distrazione di massa, spingendo i cittadini-sudditi a sfogare la propria rabbia non contro chi, i politici, continuano a fotterli allegramente, ma contro quesi poveracci che abitano in baracche fredde e molto al di sotto della soglia della dignità umana. Insomma, è la guerra dei poveri, di quelli che, trovandosi sempre in maggiori ristrettezze a causa di una politica fatta di privilegi e di difesa dei potenti, somatizzano delusioni e difficoltà attendendo il momento adatto per tirarli fuori. Se la stessa furia fosse rivolta contro chi davvero ci sta portando alla deriva, forse oggi avremmo una vera democrazia nel nostro paese! Ciò che è successo a Torino, quindi, è proprio ciò che vogliono i delinquenti al potere: tenere buona la massa, concedendole di sfogarsi contro un capro espiatorio predeterminato e accuratamente scelto tra gli strati più deboli della popolazione! E’ quindi il risultato di anni di disinformazione, di aizzamento e di cattiva politica, dove si è spinto sul pedale istintivo del razzismo, per deviare l’attenzione della popolazione dal governo della cosa pubblica ai fatti di cronaca ed accendere nella stessa un odio feroce verso i clandestini e irregolari, sui quali far ricadere le colpe dell’attuale situazione di degrado e impoverimento. Gli unici veri colpevoli, invece, sono proprio loro, i poteri forti, politici in testa, che per salvaguardare i propri interessi non hanno avuto remora a calpestare i diritti, anche i più elementari, della popolazione, facendola cadere nel baratro della povertà. Ed è con loro che bisogna prendersela!

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