Home > politica, società > Paese vigliacco

Paese vigliacco


il futuro

il futuro

La prima forma di Stato moderno è stata lo “Stato assoluto”, caratterizzato dall’accentramento del potere nelle mani del re e l’unificazione territoriale, in opposizione allo Stato feudale. Dallo Stato assoluto si è passati poi allo Stato Democratico, nel quale la forma di governo prevede che la sovranità spetta al popolo che la esercita mediante i suoi rappresentanti liberamente eletti. L’ulteriore evoluzione vede lo Stato Democratico diventare stato del benessere o stato sociale, con lo scopo di garantire il benessere dei cittadini da cui gli deriva il consenso e la legittimazione. Uno stato, dunque, nel quale la collettività dovrebbe prevalere sul particolarismo, nel quale il bene comune dovrebbe rappresentare il fine ultimo che sovrasta l’interesse del singolo. Uno Stato, insomma, che, mediante i governanti liberamente scelti dai cittadini, dovrebbe tutelare gli stessi contro quei poteri diretti a realizzare l’interesse dei pochi. Purtroppo, però, la evoluzione descritta è rimasta pura teoria, perché lo stato del benessere o stato sociale è ben lontano dal venire. Oggi, infatti, l’interesse dei pochi prevale su quello della collettività. L’Italia è l’emblema dell’interessocrazia che nel tempo ha preso il posto dello stato assoluto, travestendosi sotto le mentite spoglie dello stato sociale. Il meccanismo distorto della libertà di voto, che viene usato per contrabbandare una democrazia inesistente, porta i poteri forti a controllare lo stato, attraverso il controllo delle elezioni. Ed ecco che lo Stato, per forza di cose, si fa forte con i deboli e resta debole con i forti. Quando poi la difesa dei poteri forti diviene complessa perché all’orizzonte si affaccia un tentativo di risveglio dei cittadini, i poteri forti bypassano anche l’apparenza delle elezioni, per mettere a capo dello stato un loro fedele servitore, il quale, proteggendosi con la scusa della crisi, dà bastonate che non finiscono mai. Le bastonate, però, vanno sempre ai deboli, ossia a coloro che non possono capovolgere la situazione! E allora giù con i tagli alle pensioni, con l’aumento delle tasse, l’aumento della benzina etc. Ed invece nessun intervento su banche, compagnie assicurative e rendite finanziarie! Ancor più emblematico il caso delle liberalizzazioni: l’unica fatta è quella che non serve a nessuno se non ai poteri forti! I negozianti sono liberi di tenere aperti i negozi anche di notte: ma se il cittadino comune, vessato da tasse e aumenti continui, non può comprare di giorno, perchè mai dovrebbe spendere di notte? Anzi, non soltanto appare puerile e semplicistico il piano attuato dal governo dei professori, ma leggendo bene tra le righe, esso non fa altro che offrire un ulteriore dono natalizio ai grandi poteri, quelli della grande distribuzione, che in questo modo potranno finalmente accaparrarsi l’intera clientela che magari, lavorando durante la settimana, deciderà di spendere solo la domenica. Ma la domenica il piccolo negoziante non sarà in grado di restare aperto, perché non può pagare gli straordinari ai dipendenti, e verrà quidni tagliato fuori dal mercato! Ed ecco, allora, che si susseguono i suicidi dei piccoli imprenditori, che non riescono più a portare avanti la propria attività, con l’obbligo di licenziare i dipendenti. E che dire dei privilegi dei politici? Il professore ne ha toccato almeno uno? Certo che no! Loro sono vigliacchi come il paese che dovrebbero governare: basta sostenere i forti, tanto i deboli non fanno notizia, soprattutto in uno stato dove non c’è un animo rivoluzionario!

Annunci
  1. hei_2010
    3 gennaio 2012 alle 20:15

    Condivido la tua analisi.
    hei_2010

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: