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Il colonialismo finanziario americano


Colonizzatori

Colonizzatori

La colonizzazione di stati stranieri ha lo scopo di reperire nuove risorse per il colonizzatore. In genere la colonizzazione la si fa con l’uso delle armi, invadendo il territorio da conquistare e mettendolo a ferro e fuoco. Ma mentre un tempo le colonizzazioni erano indicate sempre come tali, senza giri di parole, gli Stati Uniti hanno trovato nuove vie per aumentare il proprio benessere economico. Dapprima, nei confronti degli stati arabi, ricchi di petrolio, mediante il ricorso alla “esportazione della democrazia”, ossia iniziando una guerra contro gli stati governati da dittatori. Ed i casi sono noti: iraq, afghanistan, libia, e tra un po’ l’iran. Nei confronti degli stati “amici”, non potendo dichiarare guerra, la potenza americana si è inventata la “colonizzazione finanziaria”, attraverso l’uso delle agenzie di rating. Ed infatti, essendosi trovati spiazzati dalla forza dell’euro, gli americani hanno iniziato a demolire la moneta europea, dapprima creando una crisi economica senza precedenti e poi, mano a mano, declassando i debiti europei mediante l’uso delle agenzie di rating. Ed infatti, le agenzie di rating che hanno declassato gli stati europei sono tutte americane: Standard & Poor’s, Ficht, Moody’s. Si tratta di istituti ufficialmente privati, i quali, tuttavia, inevitabilmente fanno l’interesse di chi le finanzia, a partire dai fondi di investimento americani che ne detengono le partecipazioni. Istituti così bravi ad analizzare le variabili economiche da non aver previsto il fallimento della Lehman Brothers, fornendone, anzi, un rating positivo appena una settimana prima di tale fallimento! L’abbassamento del rating dei debiti europei, ovviamente, implica la rischiosità dei titoli di stato emessi e, quindi, spinge gli investitori a non comprare tali titoli. In questo modo, si destabilizza il sistema economico degli stati colpiti, rendendoli deboli sui mercati e maggiormente dipendente dallo stato “amico” forte. Ed è stato facile per queste agenzie colpire l’Europa, a causa della debolezza intrinseca delle sue istituzioni, le quali hanno mirato alla unione monetaria senza una unione politica che fosse in grado di sostenerla. Premesso che lo strumento dei titoli di stato per finanziarsi è un’aberrazione che andrebbe ripensata, far soggiogare uno stato sovrano dalle decisioni di istituti privati faziosi e parziali è davvero diabolico! Far dipendere le decisioni che riguardano la vita di milioni di persone dai risultati di analisi economiche condotte da pochi uomini ben pagati dalle lobbies americane è quantomeno scandaloso, perché significa fare il gioco di chi governa questi enti! Sarebbe quindi il caso di liberare la vita di uno stato, di un intero popolo, dal giochino dei mercati finanziari che rassomigliano sempre di più a casinò per specualotori. Il primo passo sarebbe proprio di dichiarare fuorilegge, almeno in Europa, le agenzie di rating americane, che non devono più ricevere l’agio di decidere le sorti di un paese mediante l’indicazione periodica di analisi la cui imparzialità è tutt’altro che certa e, comunque, non verificabile. Il vero paese canaglia, dunque, non è l’iran, ma gli Usa che, mascherandosi dietro una falsa democrazia di cui si sentono i padri fondatori, continuano ad arricchirsi impoverendo i popoli colonizzati con l’uso di armi non convenzionali!

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Categorie:politica, società
  1. 25 aprile 2017 alle 00:36

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