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Due pesi e due misure


Giancarlo Caselli

Giancarlo Caselli

Il procuratore Caselli è stato oggetto di pesanti contestazioni da parte dei comitati NO TAV, a causa degli arresti seguiti ai disordini in Val Susa e in particolare a causa della mancata scarcerazione di Gabriele Filippi, detenuto nel carcere di Marassi. Alle proteste si sono aggiunte anche quelle di Beppe Grillo, dal suo blog. Certamente, Caselli, da sempre magistrato in prima linea, contro le br prima e la mafia poi, avrà fatto semplicemente il suo dovere, applicando le leggi anche nel caso degli arresti per i disordini in Val di Susa, sicché non può essergli addebitato di voler criminalizzare la protesta anti-tav. Le leggi, di certo, non devono valere solo per alcuni: chi commette reati deve essere punito, a prescindere dai motivi degli stessi. Questo significa stato di diritto. Pertanto, non riesco a condividere le contestazioni rivolte al magistrato, perché costui non può, discrezionalmente, decidere se arrestare o meno un cittadino sulla base delle motivazioni che lo hanno spinto ad una condotta illecita. Ciò che invece salta agli occhi è la mancanza di Giustizia vera nel nostro paese, nel quale se sei un cittadino comune che protesta, anche violentemente, contro il compimento di un’opera tanto costosa quanto inutile, scattano le manganellate, la repressione delle forze dell’ordine e le manette, mentre quando a macchiarsi di un reato, ancor più grave, quale quello di associazione mafiosa o di corruzione, è un parlamentare, scatta l’immunità a seguito della negazione dell’arresto da parte della giunta per le autorizzazioni a procedere. La Giustizia deve avere un unico peso e un’unica misura, essere uguale per tutti, come recita la nostra Costituzione. Allora, quando vedo i vari cosentino, tedesco etc. tutelati dalla immunità parlamentare nonostante siano accusati di reati gravissimi, mi viene da pensare a quanto ingiusto sia l’arresto di chi ha protestatato, anche se costui abbia eventualmente violato la legge. Ma, evidentemente, la colpa della diseguaglianza sociale che ha sempre caratterizzato il nostro paese non è di Caselli, né di chi si limita a fare il proprio dovere, magari applicando la legge anche in maniera rigida, ma di chi governa questo stato, che, solo per essere stato eletto, si crede in diritto di potersi porre al di sopra della legge: tanto non subirà rappresaglie da parte delle forze dell’ordine e verrà tutelato dalla associazione a delinquere di stampo poltico della giunta per le autorizzazioni a procedere.

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