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Lo sciacallaggio dei signori del farmaco


Novartis contro i farmaci generici in India

Novartis contro i farmaci generici in India

Le case farmaceutiche sono tra le lobbies più potenti al mondo, in grado di incidere sulle decisioni dei governi in un settore di fondamentale importanza per la vita umana, quello della salute. Basti considerare, nel nostro paese, alla strenua opposizione di federfarma (un sindacato delle farmacie!) al decreto liberalizzazioni varato dal governo monti. Ma soprattutto, le case farmaceutiche sono le industrie più spregevoli del nostro mondo, perché speculano sulla salute degli essere umani. Così, Novartis ha instaurato una causa contro il governo indiano su una questione di brevetti collegata a versioni generiche di medicinali a basso costo (“Medici senza frontiere contro Novartis” – La Repubblica 02/03/2012). In sostanza, la produzione di medicinali generici, quindi a basso costo, da parte dell’India andrebbe a ledere i diritti della proprietà intellettuale dell’azienda svizzera. Come se produrre farmaci a basso costo per consentirne l’accesso a tutti, senza profitto per le imprese private, fosse un atto di concorrenza sleale nei confronti di questi colossi, che corrono il rischio di vendere meno prodotti e trarre meno profitto. Si tratta di una levata di scudi intollerabile per qualunque persona di buon senso. Quello della salute in generale, inclusa la produzione dei farmaci, dovrebbe essere un settore no-profit a priori. La produzione dei farmaci dovrebbe essere ad appannaggio degli stati, in modo da consentirne la distribuzione capillare a costo zero, soprattutto nei paesi in difficoltà. L’unico brevetto tutelabile in questo campo dovrebbe essere la sopravvivenza dell’essere umano, che costituisce un obbiettivo bel più importante del profitto delle multinazionali. Occorre, allora, un radicale cambiamento di prospettiva, con la eliminazione del diritto di proprietà intellettuale su settori che nulla hanno a che vedere con l’economia, come quelli della cura e della prevenzione di malattie. La dignità dell’essere umano, in ogni parte del mondo, non può essere barattata con la sete di denaro di chi specula sulla salute. La corsa al profitto rende la maggioranza della popolazione globale sempre più povera e, conseguentemente, con sempre maggiore difficoltà di accesso alle cure, perché le multinazionali del farmaco mirano ad aumentare sempre di più il proprio profitto ponendo vincoli sui farmaci che producono: un circolo vizioso, nel quale gli unici a vincere sono gli speculatori finanziari e gli sciacalli del farmaco, sempre più impegnati a far cassa sulla pelle della gente per avere il tempo di guardare il mondo da una nuova prospettiva. Ma tutto questo dovrebbe essere fermato dalla politica, dai governanti eletti dal popolo, i quali tuttavia sono troppo invischiati nella prassi gelatinosa del voto di scambio per avere la forza e il coraggio di passare alla storia come coloro che hanno davvero cambiato le cose.

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  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. 2 marzo 2012 alle 18:07

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