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Eliminiamo i partiti!


Partiti Politici - tanti colori per la stessa sostanza

Partiti Politici - tanti colori per la stessa sostanza

Autoreferenziali, non trasparenti, strumento di potere, caste, spreco di soldi pubblici: ecco cosa sono diventati i partiti! Dopo lo scandalo della lega ladrona, i vertici dei partiti che appoggiano il governo sanguisuga dei banchieri si sono riuniti, tutti insieme appassionatamente, per risolvere la situaizone della opacità dei bilanci dei partiti, ma, ovviamente, salvaguardando i rimborsi elettorali, illegittimamente reintrodotti dopo il referendum che ha sancito l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Ai cittadini si chiedono sacrifici, ma la politica italiana di sacrifici non ne fa mai! La previsione dei rimborsi elettorali è illegittima, perché contraria alla volontà espressa dal popolo mediante un referendum. Ma soprattutto è stato un’escamotage per reintrodurre il finanziamento cancellato per volontà dei cittadini. Dalle mie parti, rimborso spese significa che io presento la fattura di un acquisto e mi viene ridato, paro paro, i soldi che ho speso. Il rimborso dei partiti, invece, chissà perché, funziona in altro modo: un tot per ogni voto ricevuto! Pertanto, ricevendo i partiti, con questo sistema, soldi pubblici in quantità superiore a quelli spesi per la campagna elettorale, cosa fanno? Li investono, magari in Tanzania, oppure i militanti li mettono in tasca, utilizzandoli per scopi personali. Il tutto senza nemmeno un controllo da parte dello stato che tali soldi, pubblici, elargisce. Adesso gli esponenti dei maggiori partiti italiani si stanno accordando per sottoporre i bilanci al controllo di una commissione, il che è certamente un passo in avanti, ma a ridimensionare il finanziamento trasformandolo in vero e proprio rimborso non ci pensano nemmeno! I partiti si mangiano soldi pubblici, nell’interesse dei militanti che si sono trasformati in politici di professione. Aboliamoli i partiti, che non hanno nulla di democratico, mancando una disciplina legislativa che regoli la loro organizzazione interna. Aboliamoli, dando la possibilità alla democrazia di svilupparsi nella sua pienezza, ossia dal basso, con la possibilità per i singoli cittadini di associarsi liberamente in movimenti, dove non c’è militanza ma soltanto voglia di dare qualcosa alla collettività di cui si fa parte. Aboliti i partiti, coloro che si candidano alle elezioni facciano campagna elettorale, facendosi rilasciare le ricevute di tutti gli acquisti fatti, in modo da essere rimborsati dallo stato in caso di elezione! Otterremo due risultati in uno: un paese più democratico e un enorme risparmio economico per le casse dello stato. Noi non abbiamo bisogno dei professionisti della politica, ma di gente perbene che decide di guidare la cosa pubblica nell’interesse della collettività. Solo laddove non c’è un guadagno, vi è la scelta consapevole di servire la collettività. I partiti sono solo centri di interesse economico, uno strumento che consente di guadagnare senza lavorare, con gerarchie antidemocratiche: ABOLIAMOLI!!!

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Categorie:politica Tag:, ,
  1. salvo giulio
    17 aprile 2012 alle 12:22

    dobbiamo fare di + sono pronto a scendere in strada x raccogliere le firme del popolo solo se siamo in massa si possono sconfiggere i partiti

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