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Le ferie del dinosauro


Cicchitto

Cicchitto – a rischio le sue vacanze!

Siede in parlamento dal 1976, quindi mangia sulle nostre spalle da oltre 30 anni. Ex socialista, riciclatosi, uno dei tanti, in forza italia, senza mai perdersi una legislatura. Cicchitto è l’archetipo del politicante medio itagliano, ossia di colui che non ha mai lavorato in vita sua, facendo della politica una professione per vivere sulle spalle dei cittadini, senza peraltro portare alcun risultato. Quando è andato in malora il psi del ladrone per eccellenza, ha capito che l’uomo nuovo in grado di salvare il suo posto di lavoro era il suo sostituto naturale, il macho man di arcore, cosicché, da vero esperto di trasformismo politico, ha virato tutto a destra, riuscendo a mantenere il seggio parlamentare che gli consente di lavorare tre giorni a settimana con uno stipendio da nababbo e la pensione d’oro assicurata. Quest’uomo ha lavorato talmente tanto in questi ultimi 30 anni che ha il diritto di godersi le ferie lunghe dei parlamentari, quelle che iniziano a luglio e terminano a settembre. Ed infatti, sembra che ieri, di fronte alla possibilità di intrattenrsi nel parlamento italiano fino al 12-13 agosto, abbia sbottato contro il ministro giarda: “Io ve lo dico: se ci volete far stare qui fino al 12-13 di agosto, sono problemi vostri… A quel punto ve la dovrete trovare voi una maggioranza: in bocca al lupo!“. Insomma, meno di un italiano su due quest’anno andrà in vacanza, nonostante sia costretto a lavorare per un anno intero, almeno 5 giorni a settimana, almeno 8 ore al giorno, per 1000 euro al mese, e questo parassita di stato, che non ha mai visto l’ombra di un callo sulle sue manine delicate, che si sono limitatate in tutta la sua vita a pigiare un bottoncino sullo scranno parlamentare, minaccia di far cadere un governo se lo costringesse a lavorare sino ai primi giorni di agosto! E’ vero che la vergogna non sanno nemmeno dove stia di casa, ma costoro sembrano istigare il popolo a prenderli a calci nel culo! Quando il suo capo fu aggredito a milano nel dicembre 2009, con la famosa statuetta del duomo, parassita-cicchitto ha accusato in Parlamento come “la mano di chi ha aggredito Berlusconi è stata armata da una spietata campagna di odio“, senza rendersi conto che la mano dei cittadini viene armata dai parassiti di stato come lui, che nonostante la situazione nella quale ci hanno condotto, continuano imperterriti ad aggrapparsi alle poltrone istituzionali, anziché dimettersi, porgere le scuse, abbandonare la vita pubblica e rinunciare ai privilegi di cui continuano impunemente a godere.

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