Home > politica, società > I predicatori

I predicatori


L’italia è un paese in forte declino, che non è mai cresciuto, se non con il boom del dopoguerra per volere degli americani. L’italia è il pese del nepotismo e delle raccomandazioni, dove il merito è un “emerito” sconosciuto. E il washington post se n’è accorto con un articoletto tanto scontato quanto retorico (http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/02/washington-post-nepotismo-e-crisi-di-produttivita-minacciano-futuro-dell%E2%80%99italia/281323/). Del resto, che gli americani vogliano dare lezioni di democrazia e di capacità economica è un ritornello talmente ovvio, che nemmeno varrebbe la pena di scomodarsi a prenderli in considerazione. Il washington post, insieme ad obama, dovrebbe ricordare che tutto è iniziato con lehman brothers; che la più grande crisi economica precedente quella attuale, se escludiamo le guerre mondiali, è stata quella del ’29, localizzata, guarda caso, sempre negli stati uniti. Quindi, che proprio gli americani vengano a darci lezioni sulla crisi economica, da loro creata, è davvero intollerabile. Così come è difficile digerire la predica che viene da prandelli, quando ha evidenziato che l’italia è un paese vecchio e che dovrebbe prendere esempio dalla sua nazionale (http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/02/%E2%80%9Csiamo-paese-vecchio-abbiamo-idee-e-modalita-vecchie-parola-di-cesare-prandelli/281152/), fatta di giovincelli viziati che guadagnano fior di milioni solo per correre dietro una palla e, per di più, qualcuno di loro, non pago dei milioni di euro di ingaggio, incassa anche il compenso per aver truccato partite. Quindi, nel momento in cui dice che si dovrebbe cambiare mentalità, questo cambiamento dovrebbe toccare tutti, a cominciare dalle differenze sociali che non trovano una giustificazione razionale: perché un allenatore di calcio dovrebbe guadagnare più di un ricercatore universitario? Allora, per cambiare questa maledetta mentalità, si dovrebbe cominciare a redistribuire la ricchezza, mettendo tetti salariali a chi guadagna troppo, ad esempio calciatori ed allenatori, per destinare una parte di tali guadagni ad altri settori meno fortunati. Prandelli è d’accordo? Non credo, perché il vero problema del nostro paese, come anche degli americani, è che quando si toccano gli interessi personali dei ricchi, il sistema reagisce per evitare il cambiamento. Così, ad esempio. è stato per le pensioni d’oro: il governo del banchiere ha detto no ad un emendamento che poneva un tetto massimo di 6.000 euro per le pensioni, con un risparmio per lo stato di 2,3 miliardi. Ma nel governo ci sono troppi, tra ministri e sottosegretari, che hanno una pensione ben maggiore, per cui la norma non è passata (http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/02/pubblica-amministrazione-ecco-perche-non-passa-il-tetto-alle-pensioni/280708/). Sì, perché a parole e chiacchiere tutti sono bravi, poi quando si va a colpire il proprio orticello inizia la reazione. E’ così negli stati uniti, dove i super ricchi pagano meno tasse dei poveri, e guai a toccarli, i repubblicani non lo consentirebbero mai! Così è nel mondo del calcio, dove il real madrid, nonostante sia una società spagnola e la spagna sia in forte crisi economica, continua con le faraoniche campagne di acquisto di calciatori, assicurando loro ingaggi stellari a discapito delle banche, che poi vengono ricapitalizzate con i soldi dei cittadini europei. Insomma, il vero male italiano è l’interessocrazia, la tutela dei privilegi dei pochi a discapito della popolazione. Ma a ben vedere questo è un problema transazionale, sicché che il washington post venga a redarguirci mi sembra davvero il massimo: guardasse in casa propria, dove fino a prima di obama nemmeno si assicuravano le cure essenziali ai poveri! Guardasse nel proprio mondo anche prandelli, perché di predicatori sulla pelle degli altri ne abbiamo piene le tasche e non solo…

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: