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Il sistema da abbattere


In spagna è iniziata la politica del rigore! Ma chi ne fa le spese? I soliti noti: via le tredicesime dei lavoratori statali, taglio dei sussidi ai minatori etc. Però poi si rifinanziano le banche. L’europa stanzia subito 30 miliardi di euro per salvare le banche spagnole e in cambio ottiene la macelleria sociale. Proprio quelle banche spagnole che hanno speculato sulla bolla immobiliare, che hanno finanziato le squadre di calcio e che adesso, in debito di ossigeno, ottengono ciò che vogliono. Ma per averlo, il governo spagnolo è costretto ad affamare la popolazione intera. Qual è l’utilità di tutto ciò? Il tentativo estremo di salvare il sistema capitalistico che arricchisce i pochi privilegiati e sotterra la maggioranza della popolazione. Il sistema in cui viviamo è l’antitesi dello stato. Lo stato è la collettività e, quindi, dovrebbe avere per obiettivo la realizzazione del benessere collettivo, assicurando una vita dignitosa a tutti, nel rispetto del principio della solidarietà. I nostri stati, invece, affamano i cittadini per salvaguardare gli interessi di grandi industriali, banchieri, speculatori della finanza. I politici sono le marionette di questo sistema, che in cambio dello scranno nelle istituzioni, ottenuto con i voti loro assicurati dai poteri forti, vivono con i privilegi che si sono autodistribuiti con la benedizione di chi manovra il sistema. E’ un circolo vizioso: pochi ricconi che hanno il potere e manovrano da dietro le quinte i governanti fantoccio: assicurano ai politici una bella vita, lontana dalla povertà del popolo, in cambio del mantenimento del sistema! Ma il sistema è fallito, e la repressione di chi protesta ne è la conferma. Perché quando il sistema si trova di fronte alla ribellione comincia a reprimere, con le forze dell’ordine cui ancora riescono ad assicurare uno stipendio, chi osa manifestare. Ma è soltanto l’estremo tentativo di tenere in vita il moribondo già sulla via del paradiso. Il sistema si sta piegando su sé stesso, perché non è più in grado di sostenersi. Il consumismo, che ha foraggiato i poteri forti dal dopoguerra ad oggi, è giunto al capolinea, e loro non hanno più idee nuove per tenere a bada i cittadini. Perché anche se quasi tutti hanno ormai quattro automobili, tre telefonini di ultima generazione, il tablet ultimo modello e un capo di abbigliamento firmato, tutti sanno anche che non hanno più da dare un futuro ai propri figli!

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Categorie:politica, società
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