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La polvere sotto il tappeto


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Il clown!

Il macho man di arcore ha in serbo il colpo di scena. La promessa da servire calda all’ultimo minuto dell’ultimo giorno di campagna elettorale. Sul modello della eliminazione dell’ici. Stavolta cosa proporrà? Prometterà di mantenere le famiglie italiane come fa con le olgettine? Chissà! Staremo a vedere l’ultima buffonata del miglior comico di stato. Ma soprattutto staremo a vedere se davvero gli italiani sono tanto coglioni da continuare a farsi abbindolare da questo ciarlatano che da quando è entrato in politica ha accresciuto a dismisura il patrimonio di famiglia. Ma quelli che fanno ancor più vomitare sono coloro che gli girano intorno, proni al re, pur di ottenere un posto al sole con lauto stipendio a carico dei cittadini. Hanno ripudiato nick o’ mericano, che se n’è scappato con le liste per ripicca! E che finalmente ha detto a chiare lettere il motivo per cui aveva bisogno della candidatura: non finire in galera! Eh sì, perchè costoro non si candidano mica per passione o per senso di comunità!?! Questa bella gente lo fa per salvarsi le chiappe con l’immunità dei parlamentari che puntualmente realizza il diniego di autorizzazione a procedere. L’ha detto chiaramente il condannato siciliano a sua volta trombato . Il movimento 5 stelle ha già raggiunto un obiettivo: spingere gli altri schieramenti a fare pulizia al loro interno. Ovviamente non possiamo pretendere che la pulizia sia eccessiva, va fatta gradualmente, cominciando a mettere la polvere sotto il tappeto. E allora via i nomi altisonanti, che tutti gli elettori conoscono, per evitare che questi votino il movimento 5 stelle, ma si tengono dentro quelli dalla faccia più pulita nonostante le magagne commesse. E’ dall’ ’81 che Berlinguer parla di questione morale e alla fine c’è voluto un comico per cominciare ad aprire le coscienze contro il dilagante fenomeno della delinquenza nelle istituzioni. In realtà, la vicenda tanto sbandierata delle “liste pulite” dimostra la povertà di contenuti dei partiti italiani. La moralità della classe dirigente dovrebbe essere il presupposto per governare, non un programma di campagna elettorale. Insomma, chi si candida dovrebbe essere un esempio per essere eletto e poi realizzare il programma. Per converso, i partiti italiani stanno facedo passare quello che dovrebbe essere scontato come un grande gesto di civiltà, di rinnovamento! Conseguentemente, vuoti restano i programmi, con una campagna elettorale povera, non economicamente, ma di spirito, peggiore forse addirittura di quelle precedenti. Un centrodestra prone del suo re e rifugio per i peggiori personaggi, un centrosinistra che, come suo solito, non dice mai una cosa di sinistra, un professorone con la spocchia e burattino dei grandi poteri finanziari che dice di essere il vero rivoluzionario, un magistrato che afferma di voler cambiare il sistema ma poi imbarca chi in quel sistema ci ha sguazzato per anni e chi più ne ha più ne metta. Io nelle istituzioni ci voglio la gente “normale”, i cittadini che vivono il quotidiano con onsetà e sacrificio, che mantengono le promesse non roboanti che fanno. Basta con i teledivi e i professionsiti della politica, si dia il governo a chi viene dal basso.

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