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Le mirabolanti balle dei politicanti

26 maggio 2011 1 commento

Ballottaggi e Balle

Ballottaggi e Balle

Ogniqualvolta assisto ad campagna elettorale aumenta la mia convinzione della ipocrisia e demenza dei politici itagliani e ancor di più della stupidità dei cittadini che si fanno infinocchiare. A Milano, la milionaria batwoman promette di eliminare l’ecopass per i residenti: ma chi l’ha introdotto? Sempre la petroliera promette di rendere la città più sicura: ma cosa ha fatto da sindaco negli anni passati? Poi per aggraziarsi qualche vecchietta si avvia nei mercati rionali: ma se vincesse le elezioni (ma anche se le perdesse) la rivedremo più a fare la spesa alla bancarella della frutta? Per cercare di portare qualche voto in più al candidato lettieri, il dittatorello con il parrucchino promette di varare entro il giorno prima la chiusura della campagna elettorale un decreto legge che blocca l’abbattimento degli immobili abusivi! Come se l’attività legislativa fosse un giocattolo di proprietà privata da utilizzare ad uso e consumo del singolo! Lettieri poi dice che riaffiderà a bertolaso la questione rifiuti: ma non era proprio l’ex capo della protezione civile il supercommissario chiamato dal governo per risolvere il problema? Insomma, se quelli che votano a sinistra sono “senza cervello”, quelli che votano la moratti o lettieri cosa sono? Tanti tafazzi, almeno quelli il cui voto non sia stato comprato? Ormai questi personaggi sono diventati ripetitivi e noiosi:  usano la cosa pubblica per mero interesse personale, cercano di restare aggrappati alla poltrona quanto più tempo possibile, sono privi di ogni valore, quali coerenza e lungimiranza, e, soprattutto, hanno credibilità zero. La classe politicante attuale produce ricchezza soltanto per i comici, i quali hanno sempre argomenti su cui costruire interi spettacoli, ma dinnanzi alla popolazione sono ormai sputtanati. Questo è il motivo per cui mi rallegro dei voti dati a Pisapia o del successo di De Magistris a Napoli o del quasi 10% del Movimento 5 Stelle a Bologna: anche se lentamente, bisogna cominciare a disincrostare la cosa pubblica dai delinquenti che la governano per arrivare a costruire uno stato civile, dove il fine della politica, quella vera, diventi solo ed esclusivamente il bene collettivo!

Marciume itagliano

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