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Tra le stelle …

29 giugno 2013 Lascia un commento

Margherita Hack

Margherita Hack

Annus Horribilis il 2013 per la cultura ed il popolo Italiano, si porta via anche Lei, scienziata, attivista politico e faro del libero pensiero. Uno ad uno il tempo sta chiudendo una generazione di donne ed uomini cresciuti nella miseria e nelle difficoltà e nutriti dagli ideali dalla fede, dall’attivismo, dal mettersi in gioco in prima persona. Anni di guerre, di aspri conflitti sociali, di violenza, di scontri fisici e di pensieri ma da cui sono usciti loro! Dei veri MAESTRI, capaci di segnare la via con la l’esempio della loro vita. Arte, fede, scienza, politica, società, ideologia, le armi di una civiltà!

Oggi, dal benessere nascono omuncoli destinati a non lasciare nulla! L’ignoranza dilaga e il menefreghismo pervade tutti! Torneremo a lottare forse ma, sarà per il pane. Queste querce che cadono non lasciano che un sottobosco di sterpaglie…quando torneranno a nascere quelle stelle che nel buio segneranno la via?

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Categorie:società Tag:

Vuoto di scena …

29 maggio 2013 3 commenti

Franca Rame

Franca Rame

Vuoto di scena :  Imprevista assenza di un attore nel corso della sua parte.

E’ uno dei momenti più brutti che si possono verificare durante uno spettacolo, per gli attori che terrorizzati si guardano attorno smarriti pensando “e ora?”, per il regista che vede il magnifico meccanismo che aveva immaginato rischiare di incepparsi, per il pubblico che capisce che qualcosa non và e sente “l’assenza”.

Ciao Don …

24 maggio 2013 Lascia un commento
Categorie:informazione Tag:

Anche i PDLlini hanno una coscienza

12 marzo 2013 Lascia un commento

PDL marcia sul Tribunale di Milano

PDL marcia sul Tribunale di Milano

Una grossa emozione mi ha colto ieri quando la folla ordinata degli eletti PDL si è diretta al Tribunale di Milano! Tutti schierati su quei gradini con il volto gioioso e l’animo leggero, l’espressione sollevata di chi finalmente vuole togliersi un peso dalla coscenza : SI SONO COSTITUITI!!! Dopo decenni di malefatte, tutti insieme, probabilmente per farsi coraggio l’un l’altro, hanno deciso di sottoporsi alla Giustizia del loro Paese. Il primo atto istituzionale della loro luuuunga carriera politica. Solo una cosa non mi è chiara : perchè non li hanno fatti entrare e se li sono tenuti? Ok, capisco che loro volevano il capo ma, anche gli scagnozzi hanno le loro responsabilità!

La solita stampa sinistrorsa ha voluto vedere in quei rinnovati cittadini una schiera intruppata che, eseguendo degli ordini (come sono abituati), manifestava a difesa del capo con la congiuntivite, contro quei magistrati che si ostinano a voler perseguire un vecchio che va con le minorenni! Ma io no! Sono convinto che la voce della coscienza, che anche in loro alberga, ha trionfato. C’erano tutti! Razzi, Scilipoti, le fulgide donne del capo, gli ex-ministri, il segretario di comodo, meglio della più riuscita delle retate!

Per favore, tornate, vedete che vi fanno entrare …

La NATO piega i pastorelli afghani!

17 febbraio 2012 Lascia un commento

Samuel Aranda, World Press Photo 2011

Samuel Aranda, World Press Photo of the year (2011)

E’ molto tempo che non scrivo un post su KP (in realtà non sono mai stato molto prolifico … meno male che c’è liberosempre a riempire il blog). E non scrivo per il senso di impotenza che pervade molti italiani, parole e concetti giusti ma ripetuti all’infinito senza che si veda l’ombra di un cambiamento;  situazioni platealmente scandalose o profondamente ingiuste, per cui nessuno paga; realtà e modi di fare incancrenite nella nostra società ma che non danno il via a nessun rivolgimento da parte delle persone oneste che appaiono sempre più schiacciate e in attesa solo di arrivare a patire la fame! Eppure in questa apatia morale e umana in cui stò scivolando c’è stata una notizia che mi ha fatto sobbalzare dalla sedia, una notizia così lontana e così “solita” che i giornali non l’hanno nemmeno trattata con particolare enfasi. Sul sito del Corriere della Sera è apparsa in un trafiletto per qualche ora per poi lasciare il posto ad altre cose più recenti. Mi riferisco all’uccisione da parte della NATO di 8 bambini afghani che facevano i pastori. Non semplici danni collaterali, erano proprio loro l’obbiettivo delle due bombe sganciate da un democratico aereo occidentale. “Si muovevano in modo tattico” … “avevano misure da adulto” ha riferito il Generale Lewis Boone scusandosi costernato per l’accaduto. Mi ha sorpreso l’alta efficienza militare che è servita a commettere l’errore : almeno  un avvistatore sul terreno (ovvero almeno un soldato con binocolo o diavoleria tecnologica analoga) li ha visti … erano alti come degli adulti (bambini tra i 9 ed i 15 anni insomma nel pieno dello sviluppo) … procedevano a distanza tra loro (il “movimento tattico” usato dai talebani, dai soldati e dai pastori per guidare le pecore); a quel punto il senso di pericolo era evidente e scatta la richiesta di intervento dei caccia. Partono delle meraviglie della tecnologia e del progresso umano che solcano il celo  molte volte più velocemente del suono, al comando degli uomini giovani, preparatissimi, addestratissimi e pronti al sacrificio; arrivano sull’obbiettivo e lanciano 2 missili (costosissimi) e distruggono (verbo non scelto a caso) la “minaccia”. Così 8 bambini che hanno avuto la sorte non troppo favorevole di nascere in un villaggio dell’Afghanistan, di dover lavorare come pastori già da bambini … non hanno più una vita…semplicemente non hanno più la possibilità di essere  felici o infelici nel loro villaggetto sperduto nel nulla con le pecore. Errori. Danni collaterali. In fondo questa è la guerra … ma continuiamo a considerarla una pratica accettabile. Sono rimasto sgomento di fronte a tale notizia. Di fronte alla tecnologia umana, di fronte a quello che l’uomo è disposto ad accettare, di fronte al Generale che spiega cosa è accaduto … ne trova la logica. In questo spazio almeno posso ricordare quelle 8 vite, lontane.

Buon Natale da KP

24 dicembre 2011 Lascia un commento

Una nuova mangiatoia per i portatori di un nuovo mondo

Una nuova mangiatoia per i portatori di un nuovo mondo

Felice Natale a tutti noi! A tutti noi, che anche quest’anno siamo condannati a pagare il conto di corrotti e papponi, che dobbiamo salvare QUESTA ITALIA fatta di corruzione e di evasione! Auguri a tutti noi che abbiamo sempre più confuso il futuro, che non facciamo in tempo a buttare giù i bocconi amari che il piatto è ancora pieno! Che ci vediamo rubare la salute, la sicurezza, la giustizia, i servizi di ogni genere, che continuiamo a domandarci : “Ma se abbiamo 1.909.192 mln di euro di debito e non funziona niente… ma che cazzo ci abbiamo fatto!!!”. A tutti noi che continuiamo a sperare, a credere che si può cambiare, che siamo pronti a vedere anche in una candelina la luce del cambiamento. E che insistiamo, continuiamo a leggere, informarci, discutere, indignarci! Buon Natale, perchè sia che si creda o che non si creda, quel giorno rievoca la nascita, un nuovo inizio, una nuova possibilità…e crediamoci ancora una volta!

AUGURI!

E cchè vvò rdì? L’arte di non far sapere le cose …

29 settembre 2011 2 commenti

Francesco Barbato (IdV) a sostegno dell' Alenia di Casoria

Francesco Barbato (IdV) a sostegno dell' Alenia di Casoria

Facciamo, un gioco! Questo blog deve aumentare i visitatori e allora facciamo una cosa commerciale, un bel QUIZ!

Cosa ci faceva l’On. Barbato alla Camera dei Deputati con la maglietta che vedete in foto ? SICURAMENTE la stampa nazionale ha dato AMPIE SPIEGAZIONI, vero? Quindi la risposta sarà facile.

Risposte :

a) Casoria, ridente città del napoletano  dalle antiche origini e dalla fertile terra, è stata talmente ridotta male dalla criminalità organizzata, dalla corruzione, dalla malapolitica, che la si vuole trasferire direttamente in centro-america tra Bogotà e Medellin dove potrà dare valido supporto alle attività criminali. Ma Barbato si oppone e da qui la maglietta.

b) La compagna dell’Onorevole, tale Giuditta Casoria,  è talmente soddisfatta dalla passionalità del compagno da non dover ricorrere all’autoerotismo. Con la maglietta, l’Onorevole lo rendeva noto a tutta l’Aula.

c) E’ in atto una azione di deindustrializzazione del Sud per meri interessi partitocratici di cui  l’azione più evidente sarà la chiusura dello stabilimento Alenia di Casoria, e quindi dentro quella maglietta con quella frase criptica l’On Francesco Barbato sintetizzava il marcio di una politica fatta di potere per il potere ed in totale spregio del bene comune. Ma facciamo un pò di chiarezza : a Pomigliano d’Arco(NA)  ha sede l’Alenia Aeronautica (azienda del gruppo Finmeccanica) che rappresenta l’Industria Aeronautica italiana. Quasta azienda ha sede in Campania perché raccoglie l’eredità di una cultura aeronautica incredibilmente ricca, ha le sue origini nelle Industrie Meccaniche Aeronautiche Meridionali SpA  (1923)  e  nelle sue evoluzioni ha progettato e costruito aerei civili, militari,  velivoli senza pilota, modifica e trasformazione velivoli … insomma se si parla di industria aeronautica in Italia, si parla di ALENIA AERONAUTICA.  Ha siti produttivi in Campania ( Pomigliano, Casoria, Capodichino e Nola), Puglia (Foggia e Grottaglie(TA) ), in Piemonte (Torino, Caselle (TO)  e Cameri (NO)) , Veneto (Venezia).  Lavora con tutti i maggiori produttori del mondo (dagli USA alla Russia passando per Francia e Germania) , con le tecnologie aeronautiche più avanzate al mondo (informatevi su chi produce parte della fusoliera del futuristico B787 completamente in fibra di carbonio!!).  Chiariamoci subito, non è diversa da tutte le grandi industrie statali o para-statali italiane, ovvero nella sua “eccellenza” è sempre stata un campo di battaglia per spartizioni politiche, per nomine, creazioni di clientele, di scambi di favori … in parole povere un chiaro specchio del nostro Paese; è stata usata anche come ammortizzatore sociale quando negli anni ’90 (si chiamava ancora Aeritalia)  assorbì la Selenia che era in crisi, lo stesso si è ripetuto un paio di anni fa con l’ OAN e l’anno scorso con l’Alenia Aermacchi di Venegono (VA), società che già controllava al 100%. E proprio con Aermacchi entra in campo uno scippatore col costume da Alberto da Giussano!  Uno scippatore in grande, perchè scippa INDUSTRIE! Se una società con circa 10.000 addetti, 10 siti produttivi che produce in proprio o in collaborazione una decina di tipologie di aerei tra civili e militari assorbe una con 1 sito produttivo e circa 1.800 addetti che produce 1 tipo di aereo (un addestratore), chi sarà ad avere il comando? In Italia, se la società da 1.800 persone è della provincia di Varese (feudo della Lega Nord attualmente al governo), allora comanda lei. Così come per magia nel giro di un anno tutti i posti di comando, i ruoli direttivi e decisionali di Alenia Aeronautica, sono passati a persone di Aermacchi. Saranno ottimi elementi, sicuramente migliori di quelli che prima dirigevano Alenia Aeronautica, anche se questi ultimi hanno avuto a che fare con un numero maggiore di partner, fornitori, subfornitori, clienti (da tutto il mondo e di un certo livello come BOEING, AIRBUS, Sukhoi), con un mercato molto più ampio, complesso e agguerrito, con problematiche produttive e organizzative maggiori … ma quelli che provengono da Aermacchi … che fino a ieri dirigevano un’industria che produceva un velivolo addestratore … hanno le qualità! Ma, non finisce qui! Chiaramente è industrialmente strategico spostare la sede legale della società dalla storica sede di Pomigliano (stabilimento con più di 4.000 addetti e con un indotto in Campania calcolato in 10.000 addetti) alla ridente Venegono Superiore (VA) . Per non parlare dei velivoli su cui si sceglie di investire :  nella ricerca di un nuovo velivolo da produrre, perchè investire ancora nel vendutissimo ATR (che ad oggi ha superato i 1000 esemplari venduti … vi assicuro che è una cifra blu per un velivolo del genere)  che ha ancora una mole enorme di ordini da soddisfare? No! L’ ATR (co-prodotto con l’Aerospatiale francese) ha il difetto che, per la parte italiana, è prodotto esclusivamente al sud .. .e allora investiamo in un progetto fatto con i russi della Sukhoi che non ha ancora dato i suoi frutti e che soprattutto impatta in modo irrisorio sugli stabilimenti del Sud! Insomma deindustrializzare il Sud per favorire il Nord, o meglio, il proprio orticello su cui poi andare a raccogliere clientele. Ecco, tutto questo era in quella maglietta ma, nessuno ve lo ha detto!

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