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Posts Tagged ‘FIAT’

Non sa più che pesci prendere!

29 febbraio 2012 Lascia un commento

Sergio Marchionne

Sergio Marchionne - non fabbriche ma campi di lavoro per schiavi!

Marchionne oramai è alla deriva. Le sue dichiarazioni sono sempre più contraddittorie e, anche se sibillinamente, “ricattatorie”. L’ultima uscita è stata che la Fiat resterà in Italia solo a condizioni estremamente chiare. Quali sarebbero queste condizioni estremamente chiare? Ovviamente non lo dice, limitandosi ad evidenziare che “non si può tenere in piedi un sistema senza più basi economiche: serve la riforma del Welfare e un mercato del lavoro più flessibile“. Eppure, solo due anni fa, il managgerissimo si pavoneggiava che avrebbe investito 20 miliardi di euro negli stabilimenti italiani. Peccato che, dall’annuncio in poi, del progetto si sono perse le tracce. Ad oggi la Fiat ha soltanto ristrutturato lo stabilimento di Pomigliano (700 milioni di euro) dove si produce la nuova Panda, ma in cambio dell’abbassamento delle tutele per i lavoratori ottenuto a seguito di un referendum farsa. E gli altri 19 miliardi? Per ora nulla, solo continue dichiarazioni dell’a.d. che di propositivo hanno davvero poco, se non il riferimento continuo all’argomento trito e ritrito della maggiore flessibilità da introdurre nel mondo del lavoro. E poi la farsa finale: se non si esportano auto prodotte in Italia negli USA, sarà costretto a chiudere 2 stabilimenti in territorio nazionale. Ma non era marchionne quello di più fatti e meno parole? Quello che “agli scettici, ai detrattori, agli antagonisti per professione rispondiamo con i fatti“? E i fatti quali sarebbero? Che dopo aver annunciato un investimento da 20 miliardi, dopo due anni minaccia di chiudere altri due stabilimenti italiani se non riesce ad esportare auto negli stati uniti? Ma se le auto non le esporta è colpa della catena di montaggio o di un manager che non è in grado di realizzare una politica industriale che porti all’eccellenza e, quindi, all’esportazione? Fiat oramai è in costante perdita: a gennaio 2012 ha registrato, in europa, un -16,2%. E allora comincia a sorgermi un dubbio: non è che marchionne non sta più a capirci nulla e con le sue dichiarazioni cerca soltanto di scaricare sugli altri la sua incapacità di imbastire una seria politica industriale, basata sulla innovazione? In poche parole, il managgerissimo sembra quasi che, per nascondere le sue mancanze, voglia ad ogni costo spostare l’attenzione sull’ingessamento del mercato del lavoro. Ma la strumentalità delle sue spesso contraddittorie dichiarazioni è dimostrata dal caso Pomigliano, dove è stato firmato il nuovo contratto seguendo le sue “moderne” direttive, eppure non è che solo per questo motivo la Fiat vende più auto. Del resto, non è un caso che le dichiarazioni più roboanti del managgerissimo siano iniziate da quando lo stato non ha più concesso gli incentivi alla rottamazione, determinando così un crollo del mercato dell’autoa partire dal 2010 (a luglio -26%, con un picco di -35% per la Fiat).  Dichiarazioni ad orologeria, dunque, che si trasformano in “minacce” velate, allo scopo di ottenere qualcosa dallo stato come ai bei vecchi tempi? Perché poi marchionne parla di Stati Uniti, di globalizzazione, di flessibilità, ma alla fine l’unica cosa concreta che ha consentito alla Fiat di andare avanti in tutti questi anni sono stati gli aiuti dello stato. Più parla costui, più mi viene in mente l’americano a Roma dell’albertone nazionale.

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Io non tollero più!

28 ottobre 2010 1 commento

Io non tollero più i privilegi dei politici, il cui mandato a gestire la cosa pubblica, volontario, dovrebbe essere un onore, non un esoso onere per la comunità!

Io non tollero più le manganellate a chi protesta contro le false promesse della ricostruzione!

Io non tollero più le manganellate ai cittadini che protestano contro l’apertura di una nuova discarica, mentre restano impuniti coloro che hanno creato l’emergenza!

Io non tollero più un presidente del consiglio che anziché risolvere i problemi della cosa pubblica, continua imperterrito a cercare la leggina per sottrarsi impunemente ai processi!

Io non tollero più che il figlio di La Russa sieda nel consiglio di amministrazione dell’ACI, mentre un ragazzo del sud  trova la morte in Afghanistan per cercare di costruirsi un futuro!

Io non tollero più che l’informazione sia lottizzata dal potere economico e politico, diventando disinformazione!

Io non tollero più il sindacato che va a braccetto con la FIAT, trincerandosi dietro la necessità di salvare i posti di lavoro!

Io non tollero più la delocalizzazione delle aziende negli stati in cui possono sfruttare i lavoratori!

Io non tollero più che si spendano miliardi per gli armamenti ed ancora oggi si muoia per malattie che potrebbero essere debellate con maggiori finanziamenti alla ricerca!

Io non tollero più che la crisi creata dagli speculatori e dal capitalismo moderno venga pagata dal popolo!

Io non tollero più che in parlamento continuino a sedere delinquenti che fanno gli interessi di mafie e poteri forti!

Io non tollero più chi, anche comuni cittadini, guarda soltanto al proprio tornaconto personale, infischiandosene del progresso della comunità di cui sono parte integrante!

Io non tollero più le furberie dei pochi che approfittano della onestà dei tanti!

Io non tollero più che chi ogni mattina esce per racimolare il denaro necessario a sfamare la propria famiglia debba rischiare di non tornare più a casa per mancanza di sicurezza sul lavoro!

Io non tollero più chi occupa una posizione o una poltrona solo a seguito di una “spintarella” e non per merito!

Io non tollero più la politica clientelare, che non ha nulla da offrire al futuro di questo paese!

Io non tollero più le liste di attesa ospedaliere per i comuni cittadini, come se quello alla salute fosse un diritto esclusivo dei privilegiati!

Io non tollero più che uno stato, considerato democratico, continui a finanziare la scuola privata, mentre gli edifici della pubblica istruzione cadono a pezzi!

Io non tollero più le auto blu dei politici, perché quello reso alla comunità è un servigio volontario e non uno strumento di benessere personale!

Io non tollero più che gli evasori continuino ad evadere nella prospettiva della impunità e nel calcolo del prossimo condono o scudo!

Io non tollero più che gli insegnanti della scuola pubblica diventino sempre più precari, perché il futuro di una comunità si costruisce sui banchi di scuola!

Io non tollero più che il 90% della ricchezza nazionale sia posseduto dal 10% della popolazione!

Io non tollero più ministri che criticano l’operato della Guardia di Finanza soltanto perché ha controllato la barca dei figli!

Io non tollero più che i corrotti continuino a presenziare nelle istituzioni pubbliche!

Io non tollero più che la liberalizzazione delle assicurazioni obbligatorie porti al continuo aumento delle tariffe!

Io non tollero più che le corsie preferenziali siano occupate dai furbetti di turno, come se soltanto loro avessero fretta di giungere a destinazione!

Io non tollero più chi continua a sporcare le strade e i luoghi pubblici ritenendosi soddisfatto della pulizia della propria abitazione!

Io non tollero più che la crisi diventi il pretesto per eliminare i diritti conquistati con i sacrifici dei lavoratori!

Potrei continuare all’infinito, talmente sono le cose che non vanno, ma non serve, perché adesso conta soltanto agire ed eliminare gradualmente i “non tollero più”.

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