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Spending review?


Giù le mani dalla mia poltrona!

Giù le mani dalla mia poltrona!

Ma è davvero tanto difficile tagliare le province? Ma tagliarle sul serio, non come ha fatto il banchiere. Basti considerare che il consiglio provinciale di napoli si riunisce in genere una sola volta al mese e, in media, a tale seduta un consigliere su tre si assenta (http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=210094&sez=NAPOLI). Ma allora, perché continuare a tenere in piedi questi enti che tutto fanno tranne che fornire servizi ai cittadini? In realtà, tutti sanno che le provincie sono enti di “assitenza” per i trombati della politica nazionale e sacche di soldi pubblici dirottati per consulenze a parenti ed amici. In genere, servono al politichetto di turno per arricchirsi sulle spalle della collettività. Basti considerare che le provincie prevedono per i loro frequentatori il “rimborso permessi incarico pubblico”, ossia soldi – ovviamente pubblici – che la provincia paga all’azienda nella quale risulta assunto il consigliere e che in definitiva arrivano sul conto corrente del politico. Non è un caso che ci sono consiglieri provinciali che prima di essere eletti dichiarano 2000 euro all’anno e dopo l’elezione oltre 100000 euro (http://stipendi.blogspot.it/2011/03/vita-da-consigliere-provinciale-fino-21.html). Allora perché il banchiere non ci mette davvero la faccia ed abolisce da domani le provincie? Che forse anche lui è stato risucchiato dalle abitudini tipiche dei politici nostrani, con la voglia di continuare ad avere il sotegno per governare?

Il miglior amico del Premier

6 luglio 2011 2 commenti

Partito Democratico

Partito Democratico

Quando sei nel mezzo della bufera con il tuo natante a pezzi; quando hai preso tante di quelle batoste che ogni piccola spintarella potrebbe farti crollare; quando la tua maggioranza è un’armata Brancaleone in cui ognuno è intento a salvarsi la poltrona; quando i tuoi parlamentari superpagati sono troppo impegnati a fare altro per essere in Parlamento a votare; insomma QUANDO PROPRIO SEI SULL’ORLO DELL’ABISSO, uno solo può salvarti! IL PD!! Un partito accusato ripetutamente di non avere ne capo ne coda, di non avere un senso, di non avere idee proprie, riluce in tutto il suo splendore quando rivela la sua fondamentale funzione : AIUTARE BERLUSCONI! Sempre presente (o assente, dipende dai casi) quando serve! Sempre distratto quando deve! Sempre in ritardo! Sempre super-corretto con chi le regole le ha appese al posto  della carta igienica! Sempre pronto ad andare contro se stesso pur di non far cadere Berlusconi. Ieri è stato il turno delle province. Il PD proprio ieri che aveva la possibilità di mettere in seria difficoltà il governo, di influire anche dall’opposizione sulla politica nazionale, ebbene proprio ieri … aveva un progetto … aveva delle idee … idee così importanti da rinunciare alla possibilità di fare qualcosa che si avvicinava tantissimo al  suo programma. “Il PD si astiene sull’abolizione delle province che non prevedeva una soluzione a norma approvata.” (leggi sul sito del PD … e leggi pure i commenti entusiasti della base … Leggi tutto…

(In politica) non cambia il vento

6 luglio 2011 2 commenti

L'unico vento che cambia per il PD

L'unico vento che cambia per il PD

Nel post di ieri mi chiedevo (a dir il vero un po’ retoricamente) come l’opposizione si sarebbe comportata di fronte all’ennesimo tentativo del macho man di arcore di parare il culo a sé stesso e alle proprie imprese, mediante il pilatesco inserimento di una normetta ad hoc nella manovra finanziaria. Orbene, sembra che tal tentativo sia naufragato, ma ciò non impedisce di ottenere comunque una risposta al quesito postomi e senza neppure dover aspettare il varo della manovra. Il pd è stato più veloce di quanto mi aspettassi nel dimostrare come il vento non sia cambiato per niente, almeno in politica. Ieri, infatti, in Parlamento si è discussa la proposta di legge, presentata dall’idv, per l’abolizione delle province ed hanno votato a favore soltanto l’idv e, nientemeno, il terzo polo, mentre hanno votato contro pdl e lega (per la gioia degli ottusi padani che continuano a non capire la romanizzazione di cel’hoduro bossi). E il pd? Si è astenuto! Ovviamente la norma non è passata e la casta è trasvelsalmente contenta! Il pd, insomma, ha perso l’ennesima occasione di cogliere al volo le risultanze delle ultime amministrative e delle consultazioni referendarie: la voglia di cambiare, che, come al solito, è soltanto dei cittadini onesti e non certo dei delinquenti aggrappati alle poltrone ed ai privilegi connessi. Bersani ha così giustificato la condotta dei suoi: «Non ci facciano per favore tirate demagogiche, noi abbiamo una nostra proposta che prevede di ridurre e accorpare le Province ma bisogna anche dire come si fa, perché le Province gestiscono un certo numero di cose importanti, come ad esempio i permessi per l’urbanistica», che tradotto dall’insulso e odioso politichese al linguaggio comune sta a significare: «Uè ragazzi, ma sapete quanti presidenti e consiglieri provinciali abbiamo? Che li vogliamo mettere in mezzo ad una strada? E poi gli appalti e appaltini degli enti territoriali come se li pappano i nostri?». Insomma, come sempre, il pd è il partitino delle non scelte, di quelli che non sono proprio a favore della tav in Val di Susa, ma che condannano ogni azione violenta, quelli che non possono abolire le province ma solo ridurle! E’ proprio vero che, come dice un loro slogan, il vento cambia, ma non certo in politica, dove i furbetti tutti difendono in maniera trasversale i loro privilegi, cercando di mischiare le carte in tavola con l’apparenza dell’artato teatrino politichese. Son tutti marci, roba vecchia da gettare dalla finestra, TUTTI!

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