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Ultim’ora: il cittadino esiste ancora

31 maggio 2011 13 commenti

I nuovi sindaci di Milano e Napoli

I nuovi sindaci di Milano e Napoli

Incredibile scoperta nelle ultime ore : il cittadino italiano esiste ancora!! Da anni si era diffusa la convinzione che questa specie fosse stata sopraffatta dal dilagare degli esemplari di  “suddito” e ormai ridotta a pittoresca minoranza; invece nelle ultime ore gli eventi di Milano e Napoli hanno ridato speranza. Non era così facile e scontato. Dopo decenni di malapolitica, malaffare e malavita  (indivisibili tra loro), dopo decenni di sistematica distruzione della cultura, della civiltà, dello stato sociale, queste amministrative hanno dimostrato che i cittadini continuano a sperare. E si sà che spera solo chi è ancora vivo! Ebbene, siamo ancora vivi.  Per quanto i potenti tentino di convincerci che è tutto inutile, che siamo in un tunnel senza uscita, il popolo, i cittadini non smettono di credere in nuova via e, quando la intravedono, la imboccano con entusiasmo. Milano e Napoli offrono uno spettacolo a 360° sulla realtà italiana. Nel ricco Nord il lungo governo di centrodestra aveva radicato rapporti con interessi economici forti ed influenti, il ceto benestante avrebbe dovuto vedere nell “sciuretta” borghese la tutela del proprio status, e per non farsi mancare niente il terrorismo mediatico-ideologico avrebbe dovuto portare anche il popolino verso posizioni xenofobe-populiste-reazionarie. E invece? Invece gli elettori hanno giudicato l’operato dell’amministrazione, hanno valutato i programmi e hanno votato. Cavolo!!! Proprio dei liberi cittadini!!! Ma andiamo al Sud, dove la camorra dei palazzi della politica è stata peggiore di quella della strada,  dove i voti si acquistano da  intere famiglie, da disoccupati disperati, da ciurme di nulla facenti. Lunghe erano le file di chi si vendeva per una bolletta pagata, per compiacere il mammasantissima di turno, per un biglietto del Napoli, per una ricarica del telefonino. La miseria morale e civile sembrava dilagante, e invece? E invece, arrivati alla conta, le persone libere, che non si vendono, che dopo aver elaborato il disastro infame dell’amministrazione di centrosinistra non si si sono buttate cecamente dall’altra parte ma, hanno giudicato, hanno valutato. L’arroganza di centrodestra ha presentato l’impresentabile, ha sfacciatamente proposto il malaffare e ha perso anche dove era impossibile perdere.

E adesso? Adesso tocca a loro; non so quanto saranno capaci di amministrare due realtà complesse come quelle di Milano e Napoli ma, hanno sul groppone l’immane carico di speranza che gli hanno riversato i cittadini, liberi, coscenti, vivi!

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Lavorano solo ed esclusivamente per loro


Di seguito, l’ultima evidente conferma di tutto ciò che è la melmosa casta politica italiana:

La casta salva se stessa” (da ilfattoquotidiano.it)

Loro intoccabili, noi coglionati… Aprire gli occhi!

La causa e l’effetto


Italia repubblica delle banane

La repubblica delle banane

Ormai l’intera discussione “politica” verte sulle notti di Arcore, come se gli istinti sessuali del megalomane dittatorello fossero di interesse della platea popolare che si trova sempre di più a fare i conti con la atavica difficoltà di arrivare a fine mese. In mezzo a questo penoso teatrino, nel quale sguazzano soprattutto i moralisti radical-shic che finalmente hanno qualcosa da additare per nascondere il loro vuoto di idee, viene da chiedersi se il dittatorello sia la causa o l’effetto dello squallore in cui beatamente ristagna questo paese. Perché – al di là delle comprensibili ma risibili difese d’ufficio mediatiche che ci propinano da giorni i servi assoldati dal dittatorello – ciò che fa davvero rabbia è l’immobilismo ideologico e l’assenza di dignità di un popolo, che nonostante discenda dai padri della civiltà, continua a cullarsi, apatico, in un finto benessere che gli consente di rimanere distaccato dalla realtà. Ma cosa deve ancora fare questa accozzaglia di manigoldi e affaristi interessocratici per far sì che finalmente anche l’italiano si ribelli? Un giorno si scopre che il dittatorello ha rapporti con la mafia, un altro che induce minorenni alla prostituzione, un altro che chiama in questura abusando del suo potere, un altro che Bondi finanzia e assume i propri familiari, un altro la compravendita di parlamentari, un altro che Bertolaso assegna appalti (soldi pubblici) agli amici degli amici, un altro che una consigliera regionale viene pagata con soldi pubblici per organizzare festini hard, un altro che un parlamentare pdl mentre alla camera si vota la sfiducia a Bondi se ne sta a guardare le escort sull’i-pad, un altro che il sindaco di Roma assume parenti ed amici portando allo sbando il servizio pubblico dei trasporti, un altro che ex prefetto ed ex presidente della Regione Campania sono indagati per disastro ambientale, un altro che la libertà d’informazione è ai minimi mondiali etc. Possibile che nel Nord-Africa mandino via dei veri e propri dittatori e qui continuiamo a tenerci un losco figuro che ha spaccato in due fazioni di tifosi il paese? Possibile che continuiamo a farci infinocchiare da una casta di notabili, il cui unico scopo è vivere sulle spalle della gente? La dignità dovrebbe essere un tesoro più importante di ogni ricchezza, ma evidentemente l’italiano medio è così terrorizzato dal perdere quel poco che ancora gli rimane da turasi il naso di fronte ad ogni schifezza cui è obbligato ad assistere. Allora, comincio a pensare che il dittatorello è soltanto l’effetto di un paese privo di orgoglio, talmente assuefatto alla sottomissione – fin dalla caduta dell’impero romano – che non gli frega nulla della realtà che lo circonda.

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